Naja addio?
Oggi e’ il primo giorno in cui la leva militare non e’ piu’
obbligatoria. Posso essere anticipatamente felice per le gentili
esponenti del mio sesso che hanno al massimo dieci anni e non avranno
la vita sentimentale e le cene costellate da episodi del militare.
Per tutte le altre, ahime’, la fine del servizio militare non
cambia nulla! Che il vostro compagno abbia o no compiuto il suo dovere
verso la patria e qualunque sia il suo livello pacifista, riuscira’
comunque ad intavolare una discussione sul militare; mi e’ successo
ancora giovedi scorso a cena con un trentottenne e un ventiquattrenne
che e’ riuscito a scampare al servizio di leva, ad un certo punto
iniziano a parlare della naja: li guardo basita e chiedo loro come e’
saltato fuori questo argomento, mi guardano con l’aria saputa, anche
con un filo di compatimento (sembra proprio uno sguardo da uomini di
mondo, benché la leva non duri piu’ tre anni!) e allora ricordo le
sante parole che disse una ragazza ad una cena dove era accaduta la
stessa cosa “il militare e’ per gli uomini cio’ che per la donna e’ il
parto!”.






Piu’ che al solito panegirico questo post assomigliera’ a un “j’accuse” ma tant’e’: sospetto fortemente che
Avrete sicuramente letto su molti blog questa sorta di test sui gusti musicali che sta imperversando in questo momento, ma quanti di voi sapeva che veniva simpaticamente chiamato la prinz?
La rubrica che preferisco di FilmTV e’ Vita da cani di Gualtiero de Marinis, geniale esempio di leggerezza culturale che prende spunto dai fatti televisivi.







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