vota!
Questo video e' in lizza per vincere il "Best Political Video" at the 2007 YouTube Awards, io l'ho votato, voi almeno buttateci un occhio..
Questo video e' in lizza per vincere il "Best Political Video" at the 2007 YouTube Awards, io l'ho votato, voi almeno buttateci un occhio..


Help the People of Burma (Birmania) - Post this Meme on Your Blog!
Note: This is a new kind of online protest that uses blogs to spread a petition globally. To participate, just add your blog by following the instructions in this blog post.
This not an issue of partisan politics, this is an issue of basic human rights and democracy. Please help to prevent a human tragedy in Burma by adding your blog and asking others to do the same.
By passing this meme on through the blogosphere hopefully we can generate more awareness and avert a serious tragedy. As concerned world-citizens this something we bloggers can do to help.
How to participate:
1. Copy this entire post to your blog, including this special number: 1081081081234
2. After a few days, you can search Google for the number 1081081081234 to find all blogs that are participating in this protest and petition. Note: Google indexes blogs at different rates, so it could take longer for your blog to show up in the results.
THE SITUATION IN BURMA AND WHY IT MATTERS TO ALL OF US
There is no press freedom in Burma and the government has started turning off the Internet and other means of communication, so it is difficult to get news out. Individuals on the ground have been sending their day-by-day reports to the BBC, and they are heartbreaking. I encourage you to read these accounts to see for yourself what is really going on in Burma. Please include this link in your own blog post.
The situation in Burma is increasingly dangerous. Hundreds of thousands of unarmed peaceful protesters, including monks and nuns, are risking their lives to march for democracy against an unpopular but well-armed military dictatorship that will stop at nothing to continue its repressive rule. While the generals in power and their families are literally dripping in gold and diamonds, the people of Burma are impoverished, deprived of basic human rights, cut off from the rest of the world, and increasingly under threat of violence.
This week the people of Burma have risen up collectively in the largest public demonstrations against the ruling Junta in decades. It's an amazing show of bravery, decency, and democracy in action. But although these protests are peaceful, the military rulers are starting to crack down with violence. Already there have been at least several reported deaths, and hundreds of critical injuries from soldiers beating unarmed civilians to the point of death.
The actual fatalities and injuries are probably far worse, but the only news we have is coming from individuals who are sneaking reports past the authorities. Unfortunately it looks like a large-scale blood-bath may ensue - and the victims will be mostly women, children, the elderly and unarmed monks and nuns.
Contrary to what the Burmese, Chinese and Russian governments have stated, this is not merely a local internal political issue, it is an issue of global importance and it affects the global community. As concerned citizens, we cannot allow any government anywhere in the world to use its military to attack and kill peacefully demonstrating, unarmed citizens.
In this modern day and age violence against unarmed civilians is unacceptable and if it is allowed to happen, without serious consequences for the perpetrators, it creates a precedent for it to happen again somewhere else. If we want a more peaceful world, it is up to each of us to make a personal stand on these fundamental issues whenever they arise.
Please join me in calling on the Burmese government to negotiate peacefully with its citizens, and on China to intervene to prevent further violence. And please help to raise awareness of the developing situation in Burma so that hopefully we can avert a large-scale human disaster there.
e questo e' il mio modesto contributo

il merito dell'iniziativa va a lui, se hai un flickr account o altro esprimiti!
i flickeriani possono iscriversi a Birmania FREE
Firma l'appello di Amnesty international e quest' altra petizione
Mi rallegra molto l’enorme successo che sta ottenendo quest’anno la terza edizione di M’illumino di meno organizzata da caterpillar per celebrare la giornata in cui venne firmato il protocollo di Kyoto .
Non si tratta solo di condivisione di ideali, vivo questa giornata come momento di riscatto perche’ io sono una persona fortemente segnata da un’educazione improntata sul risparmio energetico (scrivo mentre la flebile luce del tramonto indora la stanza e indosso i tre maglioncini con cui supero l’inverno riscaldando la casa con un massimo di 20,5°)
Il mio imprinting risale all’infanzia: la parsimonia insita nei miei genitori (per tacere di quella di mio zio!) trovava ulteriore giustificazione nel fatto di vivere in una cascina dalle camere grandi come monolocali (mediamente 5m e rotti x6) per cui i classici lampadari a quattro o sei bracci rispondevano a un complicato sistema di illuminazione: alla prima pressione sull’interruttore si accendevano tutte le lampadine, al secondo solo le tre di destra la terzo solo quelle di sinistra e al quarto finalmente si spegneva la luce, me lo ricordo benissimo perche’ quando nell’adolescenza iniziai a vedere una sfilza di film dell’orrore che terminavano a tarda notte, per arrivare al piano superiore dovevo attraversare un’infilata di due stanze illuminate in questo modo e non era certo piacevole restare sulla soglia di una camera buia di una vecchia casa del ‘400 a giocherellare con l’impianto elettrico dopo aver visto Il teschio maledetto ma era di gran lunga preferibile combattere con la suggestione che sorbirsi le solfe parentali per aver lasciato le luci accese oltre che essere andata a dormire tardi.
Ho recepito cosi’ bene il messaggio di non sprecare elettricita’ da provare fastidio fisico nell’assistere a inutili sprechi, il che mi porta a sindacare anche sulle abitudini energetiche delle case altrui: l’apoteosi la raggiunsi alla fine degli edonistici anni’80 quando un vicino di casa della mia amica, un simpatico cinquantenne che sublimava le sue crisi di mezz’eta’ ascoltando le nostre (dis)avventure, ci invito’ a casa sua, eravamo sedute in salotto e il tizio arrivo’ dalla cucina con qualcosa da bere lasciandosi alle spalle le lampade accese in cucina e corridoio: onde evitare lo strabismo incipiente, dovuto alla coda dell’occhio che cadeva sempre su quello spreco mi vidi costretta a invitarlo a spegnere le luci inutili cercando di mascherare il disappunto dietro un po’ di gentilezza. Adesso che ci penso, da quella volta non ci invito’ piu’ salire da lui..
Le Jene ci mostrano sempre l’ignoranza dei nostri deputati sulla storia patria e sull’attualita’: e’ gia’ vergognosamente mitica quella la definizione di Darfur come stile di vita troppo veloce data da un deputato.
Dimostriamo di essere un popolo che probabilmente non e’ in grado di scegliersi i propri rappresentati ma che e’ attento ai drammi mondiali, firmiamo questa petizione!
Studio Aperto oggi ha mostrato le montagne di mail ricevute per adottare i “Bambi” piemontesi a rischio di sterminio a partire dalla prossima settimana e ha mostrato interviste ad agricoltori che sostenevano che il danno dei caprioli e’ minimo, poco dopo il TG2 mostrava gli ingenti danni procurati dagli stessi animali su un pescheto e sosteneva, giustamente, che i piccoli di capriolo non si possono adottare e che “l’operazione di contenimento” si svolgera’ solo su animali adulti.
Siccome non sono soggetta alla sindrome di Bambi perche’ non amo per nulla quel film della Disney posso dire che non mi interessa minimamente se si uccidono cuccioli od esemplari adulti: io sono fermamente convinta che l’uomo non possa giocare con la vita di creature senzienti immettendole su un territorio e poi eliminandole quando iniziano i problemi per cui credo sia giusto cercare soluzioni meno cruente e piu’ costose come la sterilizzazione degli adulti. Ragion per cui il mio invito e’ quello di scaricare il modello per la lettera di protesta da inviare via fax alla Regione Piemonte che trovate sul sito dell’ENPA
Dopo il no referendario grido il mio no di sdegno per l’uccisione dell’orso "Bruno", ammazzato per aver sconfinato in Baviera; benche’ apprezzi l'autocritica del presidente dell'Associazione tedesca per la difesa della natura, Hubert Weinzierl, ho gia’ preso provvedimenti partendo con il mio personale embargo ai mondiali di calcio: quei crucchi che come 60 anni fa vogliono la pelle di un orso italiano per qualche pecora tedesca (per altro l’orso era SOLO sospettato degli attacchi alle pecore) non fomenteranno i loro guadagni col mio televisore!
Sia che riteniate l'incombente influenza aviara solo una montatura giornalistica o una pandemia mortale, fate una cosa intelligente: oggi e domani andate a firmare presso i tavoli della LAV contro
l'allevamento intensivo dei polli.
| lun | mar | mer | gio | ven | sab | dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | |
| 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 |
| 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 |
| 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 |
| 28 | 29 | 30 | 31 |
Ultimi commenti