Altro capitolo rocambolesco delle opere di Terry Gillian portato fortunosamente a termine. Questa volta i problemi non sono di natura produttiva ma dovuti alla tragica e inaspettata scomparsa del protagonista, Heat Ledger, deceduto in maniera misteriosa durante la lavorazione del film che e’ stato terminato grazie alla collaborazione di Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrel, diventando un omaggio postumo alla giovane star scomparsa prematuramente. Tutto gira attorno ad uno specchio magico che si puo’ penetrare e la persona che lo attraversa ha modo di confrontarsi con le proprie fantasie e il proprio mondo interiore. Tony Shepherd, il protagonista interpretato da Heat Ledger, cambiera’ anche volto nei viaggi dentro lo specchio, assumendo le sembianze dei tre attori che concludono il film per l'amico scomparso. Per quanto immaginifico nel rappresentare i mondi interiori, la pellicola non mi ha colpito al cuore anche se tratta temi affascinanti come il potere dell’affabulazione e dell’immaginazione: forse Parnassus sconfigge davvero il diavolo quando il disincantato Mr. Nick, interpretato da Tom Waits, lo tenta per la prima volta, quando Parnassus e’ ancora un monaco, dimostrando che anche se il monastero smette di narrare la storia della creazione il mondo non finisce e Parnassus non vacilla, convinto che da qualche altra parte qualcuno stia comunque raccontando una storia. Per il resto il film e’ una scorribanda un po’ folle che pure ha una sua logica e un suo fascino che pero’ esulano dalla coesione narrativa della vicenda.







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