E’ ufficale, Nuovomondo e’ stato scelto come come rappresentante della cinematografia italiana agli Oscar.
Da una parte sono molto contenta, perche’ e’ un film che amo molto, sicuramente degno di rappresentarci al meglio, soprattutto se si pensa alle sceneggiate ridicole dello scorso anno, con la prima scelta, Private, rifiutata perche’ non recitata in italiano (dopo quell’increscioso caso la regola dovrebbe essere stata modificata) e il ripiegamento su un film decisamente mediocre, La bestia nel cuore
Durante la visione di Nuovomondo, mi chiedevo come sarebbe stato accolto in America questo film: Crialese ha una formazione americana e negli USA Respiro ebbe un grandissimo successo, piu’ che in Italia; pero’ mi chiedo, senza fare le solite allusioni al nuovo corso neocon degli States, una nazione stressata da anni di guerra, dal barcollare del suo status di “piu’ grande democrazia del mondo”, come accettera’ un film che crea un parallelo neppure troppo latente tra la selezione razziale degli emigrati e la filosofia nazista, analogia lampante nella scena delle donne alle docce?
Quest’anno l’Italia aveva buoni film da proporre all’Academy, oltre al film di Crialese (che ribadisco, a mio giudizio e’ il migliore): Romanzo popolare e Il Caimano, pellicole che sarebbero sicuramente piaciute agli americani che mi pare siano soliti selezionare e premiare i lavori che rimandano all’idea spesso folcloristica che hanno dello stato straniero, ad esempio non ho dubbi che sara’ selezionato e avra’ buone probabilita’ di vittoria Volver con quel richiamo al cinema degli anni cinquanta e l’omaggio alla Loren.
Io non so molto di come funzionino queste meccaniche ma quel che mi chiedo e’: se una statuetta puo’ aiutare ad attirare l’attenzione (o denari) sul nostro cinema che viene definito perennemente in crisi e’ piu’ giusto inviare il film migliore o seguire una strategia “d’interesse” e scegliere il lavoro (sempre piu’ che dignitoso!) che poteva piacere alla commissione?
E’ solo un dubbio: se Crialese vincera’ saro’ la prima a gioirne.







Romanzo popolare?! 8o)
Comunque la tua riflessione è più che giusta, non avevo pensato a come possano prendere la forte critica ai loro "sistemi"... Però a volte gli americani amano dimostrare al mondo di essere molto più liberali di quello che sono (vedi M.Moore e il suo "Shame on you Mr.Bush") e forse anche questa può essere una buona occasione per dimostrarlo! ;o))
Scritto da: Emanuela | 03 ottobre 2006 a 13:58
Sono assolutamente d'accordo con te... tra l'altro, in caso di vittoria, già prevedo i soliti tromboni che, per fare i bastian contrari, ricorderanno come l'Italia cinematografica sia in grado di esportare solo la sua immagine antica! Ok... hanno ragione (ma fino ad un certo punto se La Bestia Nel Cuore la candidatura se l'era guadagnata!)... però intanto portiamoci a casa l'Oscar, che significa attenzione nei confronti del nostro cinema... e poi ne riparliamo! Tanto più che se vinciamo con un film splendido come questo non rubiamo proprio niente a nessuno...
Scritto da: kroger | 03 ottobre 2006 a 14:03
Ragazzi, se nuovomondo vince l'oscar saro' piu' che entusiasta, lo ribadisco!
pero' mi pare che agli americani preferiscano l'autocritica, e in questi sono sempre stati bravissimi anche prima di Moore, pero' quando gliele fanno gli altri le critiche.. mmm.. non mi paiono felicissimi :-/
I film che di solito vincono come miglior film straniero sono critici nei confronti della madrepatria, pensiamo agli italiani: Mediterraneo e La vita e' bella, giocavano sempre sui toni della commedia all'italiana, (ok per benigni e' molto forzato, ma visto che c'era un risvolto amaro..) e riguardavano la seconda guerra mondiale quando eravamo dei simpatici voltagabbana, quindi critica degli errori italiani e omaggio alla nostra piu' grande stagione cinematografica
In ogni caso Gian Luigi Rondi sul Tempo (http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1045374) sostiene che questo film dovrebbe piacere perche nell'academy ci sono molti italo-americani.. mah vedremo e soprattutto speriamo
Scritto da: ava | 03 ottobre 2006 a 16:37
Maggari si trattasse di Romanzo popolare...
Comunque, come ha detto lo stesso Crialese, il film Nuovomondo non racconta degli Italiani d'America, piuttosto degli Americani, un po' come il Padrino parte II al quale sicuramente il giovane regista si è ispirato (ho visto solo alcune scene). Ricordio l'arrivo del piccolo Vito Ardolini da Corleone al Pierre 17 e la sua quarantena ad Ellis Island?
Ciao
Scritto da: Kinemazone | 03 ottobre 2006 a 18:01
si' ho presente la scena, Kinema, ma quello che mi domandavo e' se gli americani han voglia di farsi fare "le pulci" da un regista straniero
Scritto da: ava | 04 ottobre 2006 a 14:08
se non vinciamo stavolta tanto vale che all'Academy non ci andiamo proprio più. questo film non solo tratta anche dell'Ammerega, ma possiede anche quell'universalità che a volte in effetti manca al nostro cinema.
Scritto da: Noodles | 05 ottobre 2006 a 00:47
Noodles: Quell'universalità che rende i nostri film simili a quelli americani?
Scritto da: Kinemazone | 05 ottobre 2006 a 13:27
ribasico che io non metto in dubbio il valore del film, ma l'acume dell'academy
Scritto da: ava | 05 ottobre 2006 a 17:51
kinema: affatto. Tant'è che Nuovomondo per me non ha nulla di "americano" (basta buttare un occhio al Titanic per notare le differenze lampanti). E' solo un mondo di aprire gli orizzonti del nostro cinema e ripensare in grande.
Scritto da: Noodles | 07 ottobre 2006 a 22:21
che gi0ellino questo film
Scritto da: alp | 19 ottobre 2006 a 10:16
oserei dire anche un gioiellone, alp! :-)
Scritto da: ava | 19 ottobre 2006 a 12:50